MONTAGNE IN FIAMME

Un film di Luis Trenker. Con Luis Trenker, Luigi Serventi, Lissi Arna Titolo originale Berge in Flammen. Guerra, b/n durata 109' min. - Germania, Francia 1931

Durante la guerra mondiale 1914-18 l'altoatesino Florian Dimai, soldato dell'esercito austriaco, si trova sul fronte italiano, sui monti dolomitici che guardano il suo villaggio natio dove sono acquartierati gli alpini italiani, comandati dal capitano Franchini, suo amico e compagno di escursioni. La loro amicizia riprenderà dopo la guerra. 1a regia di L. Trenker (1893-1990), attore/autore, con un film tutto roccia, neve e Trenker. Vi convivono, come sublimati dall'amore per la montagna, un sincero atteggiamento antisciovinista e l'adesione al nazionalismo patriottico: la guerra diventa un avvenimento superindividuale e imperscrutabile che dev'essere accettato, lo si approvi o no. La versione francese (Les Monts en flammes) fu girata da Trenker con Joe Hamman. Nel '32 la Universal realizzò la versione americana (The Doomed Batallion di Cyril Gardner) di cui Trenker è soltanto attore.

E JOHNNY PRESE IL FUCILE

Un film di Dalton Trumbo. Con Donald Sutherland, Jason Robards, Timothy Bottoms, Marsha A. Hunt. Titolo originale Johnny Got his Gun. Drammatico, durata 111' min. - USA 1971.

Esordiente nella regia a 65 anni, lo sceneggiatore D. Trumbo adatta un suo romanzo del 1938. Colpito da una cannonata nell'ultimo giorno della guerra 1914-18 Joe Benham perde gambe, braccia e parte del viso, diventando un troncone di carne pensante. Atroce requisitoria contro la guerra, grido di pietà e indignazione, attacco alla scienza e all'esercito, interrogazione sull'esistenza di Dio, si svolge a 2 livelli: la realtà presente in bianconero, i ricordi e i sogni a colori.. Breve e fulgida la partecipazione di D. Varsi. AUTORE LETTERARIO: Dalton Trumbo

JOYEUX NOEL

Un film di . Con Diane Kruger, Benno Fürmann, Guillaume Canet, Gary Lewis, Dany Boon. continua» Titolo U Un film di Christian Carion. Con Diane Kruger, Benno Fürmann, Guillaume Canet, Gary Lewis, Dany Boon. Titolo originale Joyeux Noël. Drammatico, Ratings: Kids+16, durata 115 min. - Francia, Belgio, Germania, Gran Bretagna 2005.

Racconta con semplicità e ironia un commovente esempio di umanità e pacifismo
Un gatto può chiamarsi Felix per un tedesco e Nestor per un francese, ma rimane sempre lo stesso: libero e indipendente. Così come un soldato può indossare una divisa scozzese, tedesca o francese, ma resterà sempre un uomo: con una famiglia, dei sentimenti, delle speranze. E' questa la morale del film di Christian Carion che, ispirandosi a un fatto realmente accaduto durante la Prima Guerra Mondiale, racconta la storia di due cantanti lirici (lei è Diane Kruger, la bella Elena di Troy) che si recano sul fronte tedesco la vigilia di Natale per allietare con il loro canto le truppe. Ma dopo la prima strofa di Stille Nacht, il "nemico" scozzese risponde accompagnando la canzone con la cornamusa. Basta poco perché i soldati escano dalle trincee per incontrarsi su quello che, fino ad allora, era il terreno di guerra. Anche il reggimento francese si unisce per festeggiare. Champagne, sigarette, cioccolato, foto e ricordi vengono condivisi fra abbracci e sorrisi. Il prete scozzese la cornamusa che aveva celebra suonato la messa. All'Ave Maria intonato dalla cantante, i soldati non riescono a trattenere le lacrime: una sequenza che, anche per la costruzione sui primi piani, sembra un omaggio al finale di Orizzonti di gloria. Ma la guerra è una macchina inarrestabile, che non può perdonare la "disobbedienza"... Il film, pur non del tutto libero da una certa retorica, racconta con semplicità e ironia un commovente esempio di umanità e di pacifismo che colpisce per la sua universalità e fa riflettere, ancora una volta, sull'assurdità del conflitto armato. Ispirato a un fatto realmente accaduto.

SCEMI DI GUERRA

Regia Enrico Verra 2008

Il documentario ricostruisce le dolorose tappe che portarono migliaia di soldati durante il primo conflitto mondiale ad affrontare il calvario della malattia mentale, dopo quello delle trincee, degli assalti, dei gas e dei bombardamenti. Le allucinazioni, le disfunzioni motorie e la perdita di sè, nella forma inedita dello shock da combattimento, tormentarono gli uomini di tutti gli eserciti impegnati in battaglia. I malati, accusati di codardia e di tradimento dagli Stati Maggiori, venivano rispediti al fronte dai medici militari a forza di scosse elettriche e terapie ipnotiche, e reagivano sprofondando ancor di più negli abissi della pazzia, ammutoliti e dimenticati relitti della storia.

Le interviste agli esperti, i filmati di repertorio rinvenuti negli archivi di tutta Europa, le fotografie inedite e le cartelle cliniche dell’epoca permettono un approfondimento rigoroso su un aspetto finora poco indagato della Grande Guerra.